venerdì 21 settembre 2018

Eleanor Oliphant sta benissimo 😍 Consigli Letterari #4

Ciao a tutti, 
eccomi di nuovo con un altro consiglio letterario per voi.
Come sempre la prima e la seconda parte del post raccolgono la sinossi (riassunto) e le parole della critica, nell'ultima parte del post troverete i miei pensieri al riguardo... bando alla ciance.
Oggi vi parlo di: 

Eleanor Oliphant sta benissimo

di Gail Honeyman

  • Lunghezza stampa: 318 
  • Editore: Garzanti (17 maggio 2018)
  • Su Amazon formato Kindle 9,99€ (io l'avevo preso in offerta lampo) Formato cartaceo 15,21€
  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Sinossi:
  • L’unica cosa che conta è rimanere fedeli a ciò che si è veramente
    Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
    Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
    Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
    E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
    O così credevo, fino a oggi.
    Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
    Anzi: benissimo.
    Gail Honeyman ha scritto un capolavoro. Un libro che secondo la stampa internazionale più autorevole rimarrà negli annali della letteratura. Un romanzo che per i librai è unico e raro come solo le grandi opere possono essere. In corso di pubblicazione in 35 paesi, è il romanzo d’esordio più venduto di sempre in Inghilterra, dove è da più di un anno in vetta alle classifiche. Ha vinto il Costa First Novel Award e presto diventerà un film. Una protagonista in cui tutti possono riconoscersi. Una storia di resilienza, di forza, di dolore, di speranza. Un grande romanzo con una grande anima.
    DICONO:
    IL CASO EDITORIALE DELL'ANNO, PUBBLICATO IN 35 PAESI, PER MESI IN VETTA ALLE CLASSIFICHE 
    Una protagonista che dice sempre quello che pensa. Diventerà un'amica di cui non potrete fare a meno.


    «Commovente e saggio. Leggetelo.»
    People

    «Indimenticabile e vero.»
    Daily Mail

    «Un fenomeno che ha dato vita a un nuovo genere letterario.»
    The Guardian

    «Imperdibile. Uno degli esordi più riusciti dell’anno.»
    New York Times

    «Non ha eguali.»
    The Observer

    COSA NE PENSO IO

    Dunque, io assolutamente vi consiglio questo libro se come me amate la commedia e il tipico umorismo all'inglese, che io personalmente adoro.
    Non sono d'accordo sul fatto che ogni persona si possa riconoscere nel personaggio di Eleanor né tantomeno sul fatto che vi diventerà amica a meno che non siate dei simil nerd disadattati e socievolmente e socialmente diversi perché questa è la caratterizzazione di Eleanor. A prima lettura sembra un libro "da ombrellone", semplice, veloce, con una scrittura scorrevole, senza impelagature ridondanti o lunghe descrizioni. 
    Mai banale. 
    Man mano che le pagine scorrono vi ritroverete a dare consigli a questa trentenne goffa e solitaria, quasi sciocca, farete il tifo per (non ve lo dico, leggetevelo), capirete che c'è un segreto nascosto fra le pagine e il finale... il finale vi lascerà a bocca aperta facendovi scoprire che un libro frivolo non è, anzi... al suo interno racchiude davvero un messaggio che farà riflettere.
    Insomma uno degli ultimi libri più carini letti nell'ultimo anno, considerando che le recensioni che vi sto facendo sono tutti di libri letti già qualche anno fa!
    Spero che il post possa tornarvi utile e come sempre
    ...
    STAY TUNED!!!

venerdì 3 agosto 2018

Consigli Letterari #3

La Libreria Dei Nuovi Inizi

di Anjali Banerjee
Su amazon a 8,42€ 338 pagine
Narrativa Contemporanea

Ciao a tutti e buona estate!
Eccomi tornare con un nuovo consiglio letterario pensato ad una lettura sotto l'ombrellone visto il periodo.
Vi propongo questo libro, di facile lettura, scorrevole, a tratti frivolo e piacevole per gli amanti della letteratura perché in maniera onirica il libro, ambientato in una libreria antica, vi farà parlare con i vari scrittori passando tra realtà e finzione in maniera squisita.
Vi sorprenderà il finale veramente inaspettato.
Non mi stupirebbe se lo leggeste tutto in un pigro pomeriggio di Agosto, ma se siete già libro-muniti per le ferie, vi consiglio questa lettura anche nelle più fresche domeniche autunnali!
P.s. spesso mi sono ritrovata a leggere libri che parlano di librerie o di libri, sono letture particolari, forse un po' di nicchia e ve ne consiglierò altri ma ora...

Sinossi:

C'è una vecchia libreria, a Shelter Island, dove ad aggirarsi in cerca di compagnia e buone letture non sono solo gli affezionati clienti. Qui, tra stanze in penombra, riccioli di polvere e parquet scricchiolanti, i libri hanno davvero un'anima e, quasi godessero di vita propria, sanno farsi scegliere dal lettore giusto al momento giusto... Che non si tratti di una libreria come le altre Jasmine lo capisce subito: in fuga da Los Angeles e da un ex marito che le ha spezzato il cuore, non si aspetta certo che ad accoglierla, accanto all'eccentrica Zia Ruma, siano gli spiriti della Grande Letteratura. E quando la zia parte, affidando proprio a lei la guida del negozio, saranno Shakespeare ed Edgar Allan Poe a svelarle a poco a poco i segreti del mestiere. E se Beatrix Potter la aiuterà a sedare orde di bambini scatenati e Julia Child le consentirà di accontentare anche le signore più esigenti in cucina, come potrà Jasmine resistere alle suadenti parole di Neruda, deciso, a quanto pare, a spingerla tra le braccia di un affascinante sconosciuto? "La libreria dei nuovi inizi" è una commedia romantica, e insieme un omaggio lieve e incantato al potere della letteratura. Perché in un buon libro c'è tutto: le emozioni, gli incontri e le risposte che possono anche cambiarci la vita.

Vi incuriosisce?
Fatemi sapere se l'avete letto o se lo leggerete, non siate timidi!!!

E come sempre...
stay tuned!



venerdì 23 marzo 2018

Arrivederci Amico Mio



Il nome che ho scelto per il mio blog alla fine del 2012 fu "La Ve (Fu) Vamp e il Suo Meogattero", magari tanti passanti non se ne sono mai resi conto, ma nel dare il nome al blog oltre ad ironizzare sul fatto che non sono proprio più così giovane, avevo voluto includere anche il mio Boomerang. Se curiosate fra i vari post del blog, o su instragram o su Facebook, spesso l'ho ritratto e "usato" come una superstar. Meogattero è un gioco di parole fra meo in romano e miao e la parola Megattera, il grande cetaceo dato che Boomy non era proprio una silfide.
Non è facile scrivere questo post per me, ma mi sono detta che lo devo fare. Scusate se magari ci sarà un po' di confusione nei pensieri e il post non sarà lineare ma è davvero difficile.
Quando aprii il blog, pensai... chissà il giorno in cui il mio Boomy (Boomerang) non ci sarà più, sarà doloroso avere a che fare anche con il blog, visto che appunto, non solo gliel'ho dedicato ma è anche spesso il protagonista delle foto.
Beh, il mio piccolo Amico a metà Febbraio ha deciso che non voleva più mangiare, in pochissimo tempo è dimagrito fino a che la notte fra Giovedì 1 Marzo e Venerdì 2 Marzo ho dovuto prendere una decisione che non si vorrebbe mai prendere e l'ho fatto volare sul ponte dell'arcobaleno.
L'ho fatto per il suo bene, per la sua dignità e per non farlo soffrire più. Aveva 15 anni. Passare 15 della vita con un essere vivente sempre al tuo fianco, occupandosi di lui sempre, comunque, e prima di tutto.
E' un'esperienza che avevo già affrontato con la mia prima gatta Duchessa, che ho avuto dai 6 ai 19 anni ma ragazzi... che botta che è.
In questi giorni mi sono letta due libri che trattano la perdita dei nostri pelosetti perché ho pensato di essere esagerata, scoprendo in realtà che di vero lutto si tratta.
Forse in Italia c'è poca sensibilità in questo senso, in altri paesi come la Gran Bretagna è posta maggior attenzione a questo evento.
Avete presente quando vi dicono : "ma cosa torni a casa a fare? Tanto il gatto al limite muore e basta" oppure "eh vabbè dai, è solo un gatto!". Io credo non ci siano frasi peggiori da dire. Sono di una indelicatezza e di una ignoranza che può essere solo caratteristica esclusiva degli umani.
Il "è solo un gatto" se sto male, sono giù di morale, sono depressa, se ne accorge ancor prima che se ne accorga un umano, senza che tu abbia bisogno di dare spiegazioni è capace di venire immediatamente a consolarti senza chiedere nulla in cambio. Ma queste sono cose che capisce solo chi ha davvero vissuto con un peloso. Chi tiene in giardino un cane o un gatto, tanto per, non lo può capire, figuriamoci chi non ha mai avuto il privilegio di svegliarsi con il sederone in faccia dei nostri pelosi. O di raccogliere vominitini, calpestare cacca a piede nudo di prima mattina, essere accolto al rientro a casa tutti i giorni con una felicità che ti riempie il cuore, essere svegliato tutti i giorni alla stessa ora cascasse il mondo!
Il vuoto che lasciano è incommensurabile ed incommensurabile è ciò che ci hanno insegnato e donato.
Boomy l'abbiamo seppellito in giardino insieme alla sua Erba Sgatta. Nevicava.
Boomy ora sta seminando Erba Sgatta a tutto spiano e sta già riorganizzando un traffico internazionale nell'altra dimensione di Erba Sgatta.
I tre giorni successivi sono stati per noi un vero strazio. Non volevamo neanche stare in casa perché... perché è così.

Una settimana dopo abbiamo adottato una gattina piccina, l'abbiamo chiamata Ginger. E' stata ritrovata proprio la notte in cui Boomy se n'è andato. Non lo so, forse me l'ha mandata lui...
E' una micina che ha già bisogno di cure e di tanto amore. Non è una sostituzione, perché nessun peloso può essere sostituito, ma lei mi sta aiutando a far passare questo grande dolore.
Di dolore si tratta e per molti è ancora un taboo.
Volevo comunicarlo perché scrivere è sempre un modo per esternare ciò che è dentro, perché il blog è anche suo e perché adesso probabilmente Ginger sarà una SuperSgat e chi si chiedesse "ma che fine ha fatto quel gattone nero?" ha la risposta in questo caotico post.

Vorrei scrivere davvero ancora tanto, tantissimo, ho anche qualche piccolo senso di colpa ma la Vita va avanti e ora devo occuparmi dei miei Amori... il mio sculasone Boomy e la mia tacchinona Duchessa sono sempre al mio fianco e nei miei ricordi, quello che c'è stato tra di noi rimarrà per sempre nel mio cuore.



martedì 6 febbraio 2018

Consigli Letterari #2

Buongiorno a tutti,
dopo un mese drastico tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, apro finalmente il nuovo anno con un post dedicato ai consigli letterari.
Oggi ho scelto di parlarvi del libro di Jacopo Masini intitolato "La Bambina più Bella della Scuola"
su Amazon ad 1,99€ in formato digitale oppure a 13,60€ la versione cartacea 144 pagine.

Sinossi:
La Bambina più bella della scuola è un libro pubblicato a puntate sul magazine on-line Opsss.it. Scritto nel corso di sette mesi, in 25 capitoli, raccoglie le avventure del Bambino del secondo banco. O meglio, raccoglie le lettere che il bambino ha scritto alla maestra nel corso della sua prima elementare. Un bambino che sa già scrivere in prima elementare? Sì. Scrive come un grande, ma pensa come un bambino di sei anni. Cioè come un piccolo corpo che si innamora della Bambina più bella della scuola, delle scoperte che gli scoperchiano la vita e che non può fare a meno di dirlo a qualcuno. Per esempio, a tutti quelli che compreranno questo libro.

Narrativa Letteraria

Dato l'avvicinarsi di San Valentino ho pensato di proporvi la lettura di questa simpatica e leggera storia, raccontata dallo sguardo di un bambino, che consiglio a chi ha bisogno di rinfrancare il cuore, si legge molto facilmente, in un pomeriggio o mentre fate un bel bagno caldo e rilassante, ed io l'ho trovata davvero adorabile. Se avete bisogno di staccare la testa e di mettere da parte un po' di cinismo interiore questo libro vi riporterà lontano nel tempo facendovi ritrovare il sorriso!

Per questa lettura ho solo una evidenziazione fatta (l'ho letto nel 2014!!!) ma ve la lascio cosicché possiate farvi un'idea:

"Non c'è peggior torto di chi non vuol sentire, mi sa che si dice. Ed è proprio così, mi fa un gran torto."

Come sempre vi chiedo se l'avete letto oppure se leggendo il post lo leggerete e mi raccomando...

STAY TUNED!!!

disclaimer: l'immagine della copertina del libro è stata reperita nel web, non è mia. Nel caso desse fastidio al proprietario, me lo comunichi e provvederò all'eliminazione.


domenica 10 dicembre 2017

Una giornata al Marché Vert Noël, Mercatini di Natale di Aosta




Ciao a tutti,
per questa festa dell'Immacolata invece di fare l'albero di Natale, abbiamo deciso di alzarci un po' prestino e recarci ad Aosta, in primis per andare a prendere l'ottimo gorgonzola per i nostri amici (si, il riserva della Igor lo troviamo solo lì) e poi, siccome avevo letto molto bene dei mercatini di Natale di Aosta volevamo visitarli.
I mercatini sono presenti dal 26 Novembre 2017 fino al 6 Gennaio 2018 ( sul sito sono ancora indicate anche le date del 2016/2017), sono aperti indicativamente dalle 10 del mattino fino alle 20 di sera, avendo deciso di visitarli l'8 di Dicembre l'affluenza era veramente grande, intorno a noi c'era gente da molte regioni d'Italia più qualche straniero.
Trovarli non è proprio stato così facilissimo perché ero convinta fossero nella piazza principale, invece, entrando in centro sono alla destra delle mura Pretorie, all'interno del Teatro Romano, un atmosfera davvero magica soprattutto in questo periodo dove è facile trovare la neve.
Sono all'incirca una cinquantina di chalet, tutti addobbati con ghirlande e lucine di Natale, e anche il camminatoio presenta degli angolini davvero suggestivi, con alberi di Natale e statue in legno tipiche dell'artigianato locale.
Nell'intera area è vietato fumare, entrando sulla destra ci sono 3 Chalet che propongono ottimi piatti tipici e panini e focacce, immancabili gli alpini che a offerta libera danno il Vin Brulè, il chiosco delle caramelle, il chiosco di un piccolo birrificio e un altro che propone dal bombardino caldo alle ostriche.
Offerte Luce Casa
Negli Chalet troverete tutti i prodotti enogastronomici tipici della Valle, piccolo artigianato di Natale, con addobbi fatti a mano, borse e oggettini vari di lana cotta e piccola manifattura (che non viene di certo regalata).
Noi personalmente non abbiamo trovato nulla che ci abbia fatto esclamare Wow, a dire il vero alcuni pensierini li abbiamo trovati nei vari negozietti delle Vie del Centro ma vale comunque la pena farci almeno un giretto, non fosse altro per il magnifico scenario in cui è avvolto il Marché Vert Noel.
Soprattutto se avete dei Bambini, è presente Babbo Natale nella sua casetta e anche la possibilità di inviare la letterina al Polo Nord con tanto di campanella da suonare per avvisare gli Elfi ;)
Se abitate troppo lontano da Aosta e dovete fermarvi qualche giorno vi consiglio di prenotare all'Hostellerie du Cheval Blanc, che si trova a pochi passi dall'ovovia per andare a Pila, e a pochi passi dal Centro, e poi la proprietaria è un'amica di famiglia quindi non posso che non consigliarvelo!
Se volete davvero mangiare bene vi consiglio invece La Taverna di Gargantua a Gressan, ottimo connubio di cucina Toscana e Valdostana, soprattutto se siete amanti della carne.
Se invece volete visitare altri mercatini vi raccomando quelli di Como, che negli anni stanno crescendo e quest'anno secondo me, hanno proprio dato il meglio, almeno da quello che ho visto dalle foto dei miei amici e poi cercate di fermarvi dopo le 5 del pomeriggio, perché con il buio si accenderanno tutte le meravigliose installazione e sarà impossibile non sentire la magia del Natale!
E ora.. vi lascio qualche fotina che sono riuscita a fare molto velocemente!



























 e come sempre... stay tuned!!!

giovedì 23 novembre 2017

Polpettine di broccoli con sorpresa


Ciao a tutti!
E' tantissimo che non pubblico più ricette, perché più che altro a me piace fotografare per bene tutti i passaggi ma cucino sempre di fretta e da sola non è semplice fare anche delle belle foto ma l'altro giorno ho fatto queste polpettine che nonostante l'aspetto asciuttone non sono male, anche se secondo me i bambini non li fregate lo stesso... ero tranquilla e qualche foto, sebbene con il telefono sono riuscita a farla, quindi volevo condividere la ricetta con voi. Avevo preso questi broccoli con l'idea di farmici una bella cremina invece poi era già passato qualche giorno, non avevo quasi più nulla in frigo quindi ho pensato di farci un piatto unico, potete benissimo prepararle come aperitivo, finger foods o contorno ma vediamo come....

INGREDIENTI:
  • 2 Broccoli
  • 1 o 2 Uova
  • Capperi sotto sale una manciata da ammollare in acqua tiepida
  • formaggio tipo Emmentaler q.b (ma potete anche tranquillamente non metterlo)
  • erbe provenzali q.b. (timo, basilico, santoreggia etc)
  • Pan Grattato q.b.
  • 20 o 30 gr di pecorino o parmigiano reggiano grattuggiato
  • Semi di Sesamo


SPOLPETTAMENTO:
Dopo aver dato una lavata ai broccoli divideteli in cimette e metteteli a cuocere a vapore, io nell'acqua ho messo un po' di erbe miste e un pizzico di sale grosso, i tempi di cottura variano da i 15 minuti (se siete Inglesi) ai 40 minuti se li volete davvero cotti.
Nel frattempo mettete in ammollo una manciata di capperi sotto sale, meglio se di Pantelleria, in un po' di acqua tiepida, lasciateli in ammollo dai 5 ai 10 minuti, scolateli togliendo il sale in eccesso e triturateli grossolanamente al coltello.
Se volete avere delle polpette filanti, iniziate a tagliare un po' di formaggio, ricavandone almeno 10 pezzi (il numero di polpette varierà dalla quantità dei broccoli usati e dalla grandezza che darete alle polpette).
Una volta che i broccoli saranno cotti, metteteli nel mixer e frullateli oppure li potrete semplicemente schiacciare con la forchetta.
Unite ai broccoli frullati l'uovo, il pecorino (o parmigiano), il pangrattato, i capperi, le erbe e aggiustate di sale, e amalgamate bene il tutto, se sentite l'impasto troppo asciutto aggiungete un uovo, io purtroppo ne avevo solo uno in casa, ne avessi aggiunto un altro secondo me sarebbero venute meglio.
Iniziate a formare le polpette inserendo nel mezzo i pezzetti di formaggio.
Preparatevi un piatto dove mettere il pangrattato mischiato ai semi di sesamo, armatevi di pazienza e di mani bagnate per ogni singola polpetta ed impanatele.



Fatto questo tediosissimo passaggio mettete le polpettine in frigo (così si rassodano un po'), possibilmente nel ripiano più freddo ed accendete il forno ventilato a 180/200°,  la temperatura dipende un po' dal nostro forno.
Beh certo, se volete potete anche friggerle, io ho scelto una cottura più leggera, anche se, usando un buon olio fresco e mettendone tanto, ogni tanto si può anche friggere, non morirete.
Disponete le polpettone su una teglia da forno e mettetegli un goccino d'olio.

Fate cuocere per 15-20 minuti, magari girandole a metà cottura e...
Buon appetito!!!!
A loro sono incredibilmente piaciute!!!
Tante fusa dal MeoGattero e stay tuned!!!

martedì 7 novembre 2017

Consigli Letterari #1




Ciao a tutti,
come ho scritto qualche giorno fa, ecco il primo post sui consigli letterari.
Non sarà un post di classifica perché ho tanti libri nel cuore e non saprei proprio cosa mettere al primo posto quindi non è una scelta basata sui preferiti ma sull'istinto, dato che nel blog trovate tante ricette il libro che vi presento oggi è:



L’arte Della Cucina Sovietica: Una Storia di Cibo e Nostalgia

Di Anya Von Bremzen

Su Amazon indicativamente 18,70€ per l'ebook il prezzo è inferiore.
376 pagine

Troverete prima la sinossi presa da internet e solo dopo il mio pensiero sul libro.



Sinossi:Anya von Bremzen lascia l'Unione Sovietica nel 1974. Ha poco piú di dieci anni ed è al seguito dell'indomita madre Larisa che, da sempre insofferente alle stramberie del regime, prende una volta per tutte la decisione di emigrare il giorno in cui, in mancanza d'altro e di incarti di qualsivoglia natura, è costretta a portarsi a casa in mano un pezzo sanguinolento di carne di balena. Dall'Urss della stagnazione Anya si ritrova cosí nell'America dell'abbondanza, i cui supermercati zeppi di ogni prelibatezza suscitano negli esuli sovietici reazioni che vanno dal pianto di gioia alla paralisi di smarrimento. Ma per Anya bambina il cibo, spogliato del piacere della conquista, perde di colpo la sua magia. Finché, a diversi anni di distanza, non le viene per caso l'idea di scrivere un libro di ricette russe... Frutto maturo di quella passione ritrovata,  L'arte della cucina sovietica mescola il tema cultural-gastronomico alla rievocazione di tragedie collettive e a memorabili frammenti di vita famigliare. Impossibile non tenere il fiato sospeso per il nonno, affascinante agente segreto coinvolto in rocambolesche imprese di guerra, e non ritrovarsi stizziti davanti all'ennesimo scivolone del padre, sdentato donnaiolo di abitudini oblomoviane. Delle grandi figure politiche del Novecento non manca nessuno: c'è Lenin, con la sua ascetica moderazione nel bere e nel mangiare; Stalin, con i suoi sontuosi banchetti in barba alla popolazione affamata; Chruscëv, con la sua comica ossessione per il granturco; Breznev, con il suo tipico immobilismo anche di fronte ai negozi vuoti; e Gorbacëv, con la sua impopolare crociata contro gli alcolici. Chiude la carrellata Putin, che, nella satolla Russia degli eccessi, per i pranzi del Cremlino sceglie una raffinata frugalità con richiami alla tradizione. Chi, ingolosito dalla lettura, volesse poi un assaggio concreto della cucina sovietica, potrà mettersi ai fornelli e sperimentare le ricette contenute nell'ultima parte del libro, una per ogni decennio raccontato.

***«Pieno di humour nero e nostalgia, L'arte della cucina sovietica si legge come un grande romanzo russo. È un libro che spalanca un intero universo, insegnando i tanti significati profondi del cibo: culturali, politici, sociali, storici, personali».Ferran Adrià


Genere: Storia Sociale e Culturale


E' stato una lettura di Gennaio 2016 quindi relativamente recente e l’ho letto perché passare attraverso la Storia di una Nazione partendo dall’aspetto culinario mi sembrava un modo intelligente per saperne di più sulla ex Repubblica Sovietica, sulla stessa scia di Porcellane, Ninnoli e Martingale: ovvero l'elogio dell'effimero. La storia attraverso il lusso, un libro che mi aveva dato una prof. di sociologia all’università( Lucilla Rami Ceci, che vi consiglio di leggere), istruttivo e non pesante. Li ho fatti leggere entrambe anche a mia madre.
L'arte della Cucina Sovietica è pieno di curiosità su un mondo che a noi è veramente tanto lontano soprattutto perché durante il blocco sovietico, la guerra fredda e compagnia bella, nell'ora di Storia ma anche di Geografia la Russia rimaneva un po' in quel buco nero, magari si arrivava a sapere qualcosina degli zar, passando di sfuggita alla rivoluzione russa e alla campagna russa ma ad esempio tutto ciò che fu la Guerra fredda veniva saltato a piè pari (un po' come la storia dell'ex jugoslavia). 
Ovviamente non è un libro incentrato solo sulla Storia Russa ma attraverso racconti famigliari e soprattutto femminili, ripercorre praticamente la storia dell'ultimo secolo.
E' stato curioso ad esempio apprendere che da anni mia mamma cucina il Kuolibiac pensando sia la ricetta tradizionale solamente alleggerita, scoprendo invece che la versione a noi conosciuta sia quella francese, che venne esportata proprio nel periodo della Grandeur e degli Zar.
O che erano in fissa con il ketchup o che distillavano qualsiasi cosa (comprese sostanze chimiche) pur di sopperire alla fame... ne hanno passate davvero moltissime anche loro.

Una storia di Donne Forti, realmente accaduta non solo alla protagonista ma anche a tante altre Donne, a ben vedere, in tutte le epoche e di tutte le razze ogni giorno.
La chicca del libro è che in fondo troverete il ricettario contenente tutte le ricette elencate e raccontate nel libro! (Pensate se Proust avesse messo la ricetta delle Petite Madeleine alla fine de A' la Recherche du Temps Perdu!!!).




Vi lascio di seguito qualche frase che a me nel libro è piaciuta molto e che ho quindi voluto evidenziare, magari vi viene voglia di leggerlo!

" Tutti i ricordi alimentari felice si somigliano tra di loro; ogni ricordo alimentare infelice è infelice a suo modo".

"Di che cosa avrà mai saputo quell'esotica Madeleine capitalista?" (anche l'autrice era incuriosita da Proust come me!).

"Che cosa succede, allora, quando alcuni dei tuoi più vividi ricordi culinari riguardano cibi di fatto mai assaggiati?"

"In una scodella splendente, una massa porosa di pasta lievitata sembra misteriosamente viva. Giurerei che respirava".

"Sindrome da ospitalità compulsiva".

"Sognare di cibo, avevo già imparato, era tanto gratificante quanto mangiarlo".

"Ai contadini il comunismo di guerra mostrò un volto particolarmente truce. Esponenti di un partito dichiaratamente urbano, i bolscevichi avevano una scarsa conoscenza delle realtà rurali, a dispetto del simbolo con falce e martello e degli iniziali accenni alla redistribuzione terriera".

"Era proprio lei, nella sua metamorfosi francese, il koulibiac, uno dei pochi piatti ad aver viaggiato nella Russia verso ovest durante il traffico gastronomico ottocentesco, che si era prevalentemente sviluppato nella direzione inversa".

"Come può essere allegra la nostra vita se c'è penuria di birra e liquori".

"Al miglio devono tutti la vita".

"Morire sobrio. Esiste forse una fine peggiore per un maschio russo?".

"Grande Guerra Patriottica (Abbreviata in russo VOV)".



Dopo la lettura di questo libro mi sono dedicata ad altri libri che parlavano di storie russe perché la mia curiosità ha pochi confini... ce ne uno in particolare di cui vi parlerò, ma non la prossima volta!

So che non è una commedia romantica da spiaggia, ma se qualcuno fosse incuriosito e provasse a leggerlo mi farebbe tanto piacere. Se avete domande scrivetemi pure e sarò felice di rispondervi!

Stay Tuned...

Disclaimer: Immagini prese da Internet, ove presente ho lasciato il copyright.


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