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martedì 3 dicembre 2013

La Torta Brüüüta di Mele e Mandorle alla Ferrarese della mia Mamma!!!

Buon Pomeriggio!
Ma no dai, non è Brüüüta o per lo meno, non vincerebbe la prova dei vari Gourmand che spopolano negli ultimi anni nei vari media, ma ha un gusto.... che alcuni Buddy Valasco si sognerebbero soltanto dopo un boccettino di Valium! Questa, signore e signori, fa parte delle ricette tradizionali delle nonne di Italia o quanto meno, di quelle Ferraresi e la mia mamma la sa fare proprio bene.
Con i primi freddi qualche pomeriggio fa ( quì ha già anche fatto un paio di nevicate, sebbene oggi mentre io e il mio Meogattero, facendo squirrel watching abbiamo visto una zanzara che si voleva introdurre oltre la barriera di vetro che ci separava, zanzare bioniche - su rieducational channel - ma questo non c'entra nulla) mi è venuta una voglia irrefrenabile di questa torta buonissima, quindi ho sparso la voce in ogni dove, così Maman si è munita delle mele giuste, ci vogliono le Renette perchè danno la giusta acidità (acidulità, cosa vi piace di più), e le mandorle. Domenica pomeriggio finalmente l'ho potuta gustare TIEPIDA!!!! Questa è una delle poche torte che si può mangiare anche se non è perfettamente fredda, non vi viene mal di pancia, e se aveste una pallina di gelato alla crema da metterci vicino, diventerebbe la coccola perfetta!
Ma bando alle ciance e armatevi di spilucchino!!!

Ti Occorre:
  • 1 kg. di Mele Renette
  • 120 gr. di zucchero più 1 cucchiaio
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 1/2 bustina di lievito
  • 200 gr. di farina
  • 60 gr. di burro, in alternativa al burro si può usare 1 barattolino di yogourt greco.
  • 2/3 uova (dipende dalla dimensione)
  • 1 limone
  • 1 tazza di latte (non una tazza mug, una normale da the)
  • 1 pizzico di sale
  • rum
  • 120 gr di mandorle pelate e tritate grossolanamente
  • Ricordatevi di tirare fuori dal frigo burro, latte e uova ALMENO una mezz'oretta prima

E ORA????
Iniziate a lavare le mele (lo specifico perchè io mi potrei tranquillamente dimenticare) a sbucciarle, magari facendovi aiutare da qualcuno, sempre un kg sono, tagliatele o a fettine sottili sottili o a dadini e raccoglietele in una ciotola capiente (dovrà contenere anche l'impasto della torta) e unitevi il succo di un limone. Non buttate via il limone che avete spremuto, vi servirà tutta la scorza dopo (quindi sceglietelo non trattato). Ricordatevi che le mele sono soggette ad ossidazione, diventano scure se non ci mettete il limone (e date una bella mescolata in modo che vada bene su ogni fetta), comunque non sono ancora note morie da ossidazione di mela.
Fatto ciò, passiamo ad altra azione preliminare, in caso abbiate delle mandorle intere e siate dotate di tritatutto, tritatele grossolanamente aggiungendo un cucchiaio di zucchero (prima di iniziare a frantumarle). Lo zucchero servirà ad assorbire l'olio di mandorla sprigionato durante la triturazione; l'impasto ha già un'umidità sua notevole, non c'è bisogno di aggiungerne altra con l'olio delle mandorle.


Unite semplicemente le mandorle alle mele, magari sarà un incontro fortunato!
Ultima azione preliminare: scegliete lo stampo da torta e metteteci dentro un pezzettino di burro
e accendete il forno statico (senza ventola) a 170° così intanto si riscalda.

Ora siamo pronti e passiamo all'impasto, noi usiamo la planetaria, se non ce l'aveste vanno bene fruste prima e ganci dopo, se non aveste le fruste elettriche avrete sicuramente dei bei bicipiti.
In una ciotola mettete le uova, lo zucchero, il sale, la scorza grattuggiata del limone che avete appena spremuto (non la parte bianca, mi raccomando! oppure un cucchiaio di cannella in polvere, oppure tutte e due...ecco cosa mancava!!!), 1 cucchiaio di rum ed azionate la planetaria, o amalgamate bene con la frusta finché non si sentirà più neanche un granellino di zucchero!
Fatta la "crema" aggiungete piano piano il burro fuso ( va benissimo scioglierlo nel microonde o in un pentolino, ma senza farlo friggere!).
Aggiungete la farina e il lievito
Se usate la planetaria, cambiate la frusta ed utilizzate quella a foglia, con la frusta elettrica mettete i ganci ( quelli fatti a molla) altrimenti la cara e vecchia cucchiarella farà il suo dovere (sempre grazie ai vostri bei bicipiti).
Aggiungete piano piano il latte e amalgamate bene i vari ingredienti, di modo che non ci siano grumi.

L'impasto che ne verrà fuori, sarà abbastanza cremoso e fluido
Versatelo nella ciotola dove ci sono le mele e le mandorle che si stavano scambiando la promessa di amore eterno e mescolate DELICATAMENTE dall'alto verso il basso, se no l'impasto si smonta e non fa il suo dovere.

 
Ritornate al vostro stampo, imburrate bene la teglia e mettete anche un po' di pangrattato, avendo cura di farlo andare bene dappertutto e di  togliere l'eccesso.

 Versate l'impasto nella teglia, livellate bene e sbattete la teglia su di un tagliere per far togliere i vuoti d'aria e pareggiarla meglio (noi sto giro ci siamo un po' dimenticate... -_-''' )

Il tocco in più: Spolverate sulla superficie un po' di zucchero di canna o di zucchero normale


 Infornate la torta mettendo in conto almeno una quarantina di minuti se non addirittura un'ora di cottura. Assolutamente non aprite il forno prima di 35 minuti (c'è il lievito nell'impasto). Se non capite dal colore, usate il metodo dello stecchino infilzandolo in vari punti (ricordandovi che mele e impasto comunque hanno un certo grado di umidità).

 Et voilà, la torta è pronta! Aspettate almeno una decina di minuti prima di sfornarla!

Ottima la mattina, il pomeriggio con un buon the speziato, il dopo cena magari con un buon bicchierino di vino dolce, un Picolit per esempio, prima di andare a dormire... ma dai, le torte sono buone sempre!!!!


giovedì 26 settembre 2013

Rigatoni Cremosi con Melanzane e Pesto alle Mandorle

Buon pomeriggio!
A me i sughi cremosi, sono quelli che piacciono di più, soprattutto se abbinati ad una pasta corta, rigata e bucata, dove tutta la cremina può esprimere la sua gioia e la sua bontà da più punti possibili!
Se poi alla "crema" ci si aggiunge il connubio melanzana più mandorla, allora si può quasi raggiungere l'apoteosi del gusto! Vi ho fatto venire voglia eh???
Allora seguite questa gustosa e semplice ricetta... ma sempre preparata con prodotti di grande qualità!

Ingredienti:
Questa volta io sono andata un po' ad occhio, cercherò di dare delle quantità più o meno per i/le meno esperti/e.

  • Pasta, il formato che più vi aggrada. Circa 80/100 gr. a commensale, poi dipende se mangiate solo il primo, se siete a dieta etc.
  • 1 melanzana, cercate di scegliere quella più soda.
  • 1 cipolla
  • 1 ricottina vaccina
  • 30/40 gr. di parmigiano reggiano
  • Pesto alle Mandorle Bacco
  • Sale q.b.
  • Olio e.v.o.
How to do
Mettete innanzitutto l'acqua a bollire e non lesinate con l'acqua, soprattutto se usate un formato di pasta grande, dopodichè affettate la cipolla e fatela dorare con un po' di olio e.v.o.
In una ciotola che poi sarà quella di portata, mettete la ricotta e il parmigiano e nel frattempo iniziate anche a tagliare le melanzane a dadini

 Quando la cipolla sarà dorata, mettete nella padella le melanzane, scegliete una padella abbastanza capiente perchè poi ci dovrete far saltare la pasta. Ricordatevi che le melanzane sono come spugne, percui si "ciucceranno" tutto l'olio della padella e l'eventuale acqua calda che vi aggiungerete, per poi rilasciarla una volta cotte
Riprendete la ciotola dove avete messo i formaggi e mettete due/tre cucchiai di acqua di cottura della pasta e mescolate fino a formare una cremina, aggiungete anche un pizzico di sale.


Aggiungete poi 3 bei cucchiai di Pesto di Mandorle Bacco e mescolate ancora.


Controllate le melanzane ogni tanto, più o meno ci metteranno 10/15 minuti a cuocersi 

e buttateci dentro la pasta al dente e fate saltare ben bene così si insaporisce di più... sempre che riusciate a girarla!!!
 
Trasferite il tutto nella ciotola di portata e unite alla cremina di ricotta e Pesto di Mandorle
Mescolate ed amalgamate bene il tutto e servite subito!!! Se avete anche qualche mandorla pelata, tagliatela a listarelle ed aggiungetela, darà quella nota croccante in più al vostro gustosissimo piatto!


Conoscete Bacco... è dolce la vita! NO???? Allora leggete Quì

E se volete un'altra ricetta con un altro loro buonissimo prodotto, cliccate Quì

Vi avviso già... le prossime due ricette con protagonista Bacco saranno dei sfiziosissimi dolcetti!

Stay tuned!

p.s. si lo so, ho la fissa per la melanzana...

lunedì 17 dicembre 2012

Torrone Fatto in Casa Alle Mandorle!



Che soddisfazione! Quest'anno ci siamo proprio superate, il Cavalier Condorelli quest'anno mi spiace ma non sarà nella nostra tavola, uno dei dolci tipici del Natale, siamo riuscite a farlo home made, ma che impresa titanica, da livello super esperto Primo Ordine di Merlino! Come ci è nata l'idea? Una sera stavo sfogliando Strenne di Natale, un libricino venduto insieme ad Alice e come quasi sempre mi faccio incuriosire dalla ricetta dei torroncini alle mandorle e pistacchi di Cristina Lunardini una cuoca che ci ha ispirato altre ricette, molto brava e simpatica (non ricevo alcun compenso per scrivere questo, semplicemente credo sia onesto citare le fonti), quindi leggo la ricetta, la passo a mia madre, ci guardiamo... "beh questa la proviamo, non sembra difficile" mmm già... 
Come prima cosa, reperiamo il glucosio, che ci è stato regalato dal farmacista perchè secondo lui non ci saremmo mai riuscite; challenge accepted!!! Caro farmacista che dubiti delle nostre doti, domani lo assaggerai!!!
Piccolo consiglio, se anche voi ci volete provare, questa è una ricetta DI COPPIA, non pensate di riuscirci da soli se non appartenete al Primo Ordine di Merlino, noi a un certo punto, abbiamo dovuto coinvolgere mio padre per fare le foto (infatti un po' si noterà), poi vi servirà assolutamente un termometro da cucina, io per fortuna l'anno scorso regalai a mia madre una specie di leccapentola in silicone con il termometro incorporato, che ci siamo palleggiate per quasi tutta la ricetta visto che miele e zucchero vanno portati a date temperature. Altro punto fondamentale, rispettare le dosi... con questo tipo di preparazioni, non si può andare ad occhio sigh!!!
Ma ora, vediamo un po' cosa abbiamo combinato.
VI SERVIRANNO:




 
  • 500 gr di zucchero
  • 500 gr di miele italiano
  • 100 gr di albumi
  • 25 gr di glucosio (reperibile in farmacia o nei negozi che vanno di moda ora che hanno tutte le cose per fare il cake design)
  • 1 kg di mandorle pelate oppure 750 gr di mandorle pelate e 250 gr di pistacchi pelati, dipende dai gusti
  • 2 fogli di ostia alimentare (sempre reperibile in farmacia, noi i fogli non li abbiamo trovati quindi abbiamo preso quelle tonde, 2 conf. Se ne avessimo prese 3, sarebbe andato meglio. Oppure le trovate nei negozi che ho appena citato).
  • Un pizzichiello di sale fino
  • Un goccio d'acqua
CHE IL TOUR DE FORCE ABBIA INIZIO!
Ci vorrebbe come sottofondo la canzoncina del Benny Hill Show, comunque, come prima cosa pesate tutti gli ingredienti quindi accendete il forno statico (senza ventola) a 130°C, lasciatelo riscaldare un attimo ed infornate in una teglia tutta la frutta secca, fatela stare 10 minuti a questa temperatura, dopodiché mettete nell'imboccatura del forno, fra lo sportello e il forno, un guanto da forno, questo perchè le mandorle devono essere calde quando verranno incorporate all'impasto, in questo modo non bruceranno.



Dopodichè, munitevi di una tortiera, quelle antiche con la cerniera che si apre, mettetela su un piano che possiate spostare, tipo un vassoio rivestito con della carta forno
Poi, sempre con la carta forno, prendete la misura del cerchio, per il lungo, facendo rotolare il cerchio, prendete la quantità di carta da forno che vi occorre, bagnatela bene sotto l'acqua così sarà più malleabile, modellabile, e rivestiteci benissimo tutti i bordi del cerchio


poi, iniziate a creare il fondo con le vostre ostie, se avete i fogli sarà molto più facile, stando attenti che non rimangano buchini.




Pesate i 100 gr di albume e montateli con un micropizzico di sale (che aiuta la montatura), poi metteteli in frigo, noi abbiamo rischiato che si smontassero





Pesate lo zucchero
e mettetelo in un pentolino assieme al glucosio

e mettetelo sul fuoco, fuoco medio basso/basso; fate lo stesso con il mezzo chilo di miele, pesatelo e mettetelo in un altro pentolino sul fuoco.
Poi state 3 minuti a guardare lo zucchero che non accenna a sciogliersi e allora aggiungete pochissima acqua

 Allora, sia miele sia zucchero, devono essere mescolati in continuazione e vanno portati ad una temperatura di 130°C. Noterete nel corso del tempo, che prima andrà su di temperatura lo zucchero, poi rallenterà e salirà di più la temperatura del miele, vedrete le consistenze cambiare profondamente, il miele schiumerà anche un po' quindi state attenti, per questo vi dico che è di coppia, vanno sempre controllati tutti e due e mescolati ben bene.
Per avere un torrone più duro, si può portare lo zucchero a 145°C, se ci riuscite complimenti perchè verso i 117°C lo zucchero cambierà consistenza diventando sempre più duro...
Piccola galleria fotografica...
Il miele
 Lo zucchero
 Il miele (vedete come cambiano man mano che si alza la temperatura?)

 La schiuma del miele nel pentolino di rame
 Altro che Zumba e manubri per i bicipiti, portate ad alta temperatura zucchero e glucosio e otterrete gli stessi effetti!

Siamo quasi in temperatura per il miele che nel frattempo si è imbrunito un po' (per guardare le foto ingrandite basta cliccarci su, l'ho scoperto l'altro giorno).

Quando il miele ha raggiunto i 130°C e i vostri albumi saranno ben montati
Unite il miele a filo e fate girare la frusta ( o le fruste, dipende dal macchinario che avete)







Dopo qualche minuto anche lo zucchero avrà raggiunto la temperatura giusta, (missione zucchero a 145°C fallita)

Aggiungete in macchina anche lo zucchero e il glucosio sciolti sempre a filo






E fate amalgamare bene tutto il composto, sembra un po' la meringa all'italiana, e sentirete anche che inebriante profumo! E poi, è già buono così, vi dò la mia parola! :p

Amalgamato bene miele, albumi, zucchero e glucosio e ora giunto il momento di unire la frutta secca, se usate un macchinario come il nostro, cambiate la frusta
Togliete dal forno la teglia con le mandorle e iniziate ad aggiungerle ed a mescolarle poco per volta





Ora che è tutto mescolato bene, se lo fate a mano complimenti di nuovo, trasferite il composto nel cerchio della tortiera e cercate di livellarlo con un leccapentole





E poi, ricopritelo con le ostie o il foglio, molto bene, senza buchini per quanto possibile


Ricoprite con della carta forno
e posizionate quello che è il fondo della tortiera
ovviamente sopra, pressandolo e aggiungeteci dei pesi, noi abbiamo messo il batticarnone e due tondini di acciaio che ci avanzavano...


Riponete tutto il mapparone di otto tonnellate e mezzo in un luogo fresco per almeno 24 ore.

THE DAY AFTER:
Dopo 24 ore, potrete ammirare la vostra creazione!!!
Scoperchiatela piano piano e iniziate a tagliare, vi consiglio di bagnare la lama di un buon coltello con acqua ogni tot, se no si appiccica tutto e fate un disastro.
Segue un'altra galleria fotografica!
Togliete i pesi, la base della tortiera che vi è servita da coperchio e la carta da forno











Aprite la cerniera












una volta toloto il cerchio iniziate a togliere la carta da forno dal bordo

 











Poi lo capovolgete e lo tagliate a metà e dalla metà fatelo a tocchetti



 Per la conservazione; una volta che lo avete fatto a tocchetti lo potete avvolgere tocchetto per tocchetto nella pellicola e metterlo in una scatola di latta o in un tapperware.






Riponetelo in un luogo fresco e ricordatevi che lo zucchero è un conservante naturale!
 Se volete regalarlo basta curare un po' più l'involucro... noi siamo per la sostanza!!!

Buonissimo Torrone a voi tutti!!!!

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